Presentazione Percorso e Favoriti Giro dell’Emilia 2026

Con il Giro dell’Emilia 2026 si apre l’intenso periodo delle classiche italiane autunnali di fine stagione. Giunta alla 109a edizione, la corsa organizzata dal GS Emilia va in scena sabato 3 ottobre e, come da tradizione, riesce ad attrarre una partecipazione di ottimo livello, impreziosita dalla presenza del neo campione del mondo Brandon McNulty, che sarà all’esordio con indosso la maglia iridata appena conquistata. Nonostante qualche assenza dovuta alla concomitanza con gli Europei, si preannuncia quindi una gara combattuta e spettacolare che ovviamente avrà il suo clou nei cinque passaggi sulla salita del San Luca, ormai classico traguardo di una gara che negli ultimi anni ha fatto registrare il successo di tanti campioni, l’ultimo dei quali è stato il messicano Isaac Del Toro.

ORARIO DI PARTENZA: 10:45
ORARIO D’ARRIVO (PREVISTO): 15:11-15:36
DIRETTA TV E STREAMING: 14:00-15:30 Rai 2 / 14:00-15:30 Eurosport 1, Discovery+, HBO Max
HASHTAG UFFICIALE: #GirodellEmilia

Albo d’Oro recente Giro dell’Emilia

2025 DEL TORO Isaac
2024 POGAČAR Tadej
2023 ROGLIČ Primož
2022 MAS Enric
2021 ROGLIČ Primož
2020 VLASOV Aleksandr
2019 ROGLIČ Primož
2018 DE MARCHI Alessandro
2017 VISCONTI Giovanni
2016 CHAVES Esteban

Percorso Giro dell’Emilia 2026

Ferrara – Bologna (San Luca) (197,9 km)

La sede di partenza della classica italiana cambia anche quest’anno e si sposta a Ferrara, dove i corridori resteranno per i primi 23,9 dei 197,9 chilometri in programma affrontando due giri di un circuito cittadino da 11,3 chilometri. In questa fase iniziale e fino al chilometro 80 di gara il percorso sarà totalmente pianeggiante, dopo di che la strada inizierà a salire lievemente e lo farà per una trentina di chilometri, fino ai piedi della prima asperità ufficiale di giornata. Si tratta del GPM di Loiano (6,5 km al 6,8%, max. 12%), punto più alto raggiunto dalla corsa, che sarà seguito da una discesa inizialmente piuttosto veloce che porterà a raggiungere il fondovalle del torrente Savena, costeggiato per i successivi 30 chilometri su strada per lo più favorevole.

Fa eccezione l’ascesa di Via Belvedere, in località Pianoro, breve muro di 1500 metri all’11% (max. 18%) che verrà scollinato ai -58,6 dalla conclusione e a poco meno di 20 chilometri dall’ingresso nel classico circuito finale, cui si giungerà dopo aver percorso i lunghi viali di circonvallazione di Bologna. Superato l’arco del Meloncello si affronterà quindi per la prima volta il terribile strappo di San Luca, 1800 metri al 10,1% (max. 20%) che porteranno i corridori a transitare sul traguardo per iniziare i quattro giri dell’anello da 9,2 chilometri, all’interno del quale, dopo i primi 500 metri di discesa successivi al passaggio sull’arrivo, è presente anche la breve salita di Via Monte Albano (1 km al 5,5%), che potrebbe rappresentare un buon trampolino di lancio per coloro che vorranno provare ad anticipare.

Favoriti Giro dell’Emilia 2026

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Dopo due edizioni nelle quali si è dovuto accontentare del secondo posto, alle spalle rispettivamente di Tadej Pogačar e di Isaac Del Toro, questa volta Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) proverà sicuramente a salire sul gradino più alto del podio e a conquistare una terza classica italiana in questo 2026 dopo la Milano-Torino di marzo e il GP Larciano del mese scorso. Il britannico si presenta al via della corsa come uno dei principali favoriti visto un percorso particolarmente adatto alle sue caratteristiche e la probabile voglia di riscatto che avrà dopo un Mondiale nel quale è stato grande protagonista, mostrando anche un’ottima condizione, ma che lo ha visto tornare a casa senza una medaglia.

A trionfare negli ultimi due anni in cima al San Luca è stato un corridore della UAE Team Emirates XRG, squadra che ovviamente sarà una di quelle da tenere maggiormente d’occhio. L’attenzione di tutti sarà inevitabilmente sul neo campione del mondo Brandon McNulty, che partecipa per la prima volta in carriera a questa gara e cercherà probabilmente di mettere in evidenza la sua nuova maglia iridata tentando magari, come fatto a Montréal, di anticipare tutti gli altri dato che l’ascesa finale non sembra troppo adatta a lui. Come lo statunitense, anche Tim Wellens, Igor Arrieta e Jhonatan Narvaez potrebbero non attendere il finale e provare invece ad animare la corsa attaccando negli ultimi giri, mentre Adam Yates, che qui vanta già tre top-10, avrà la possibilità di restare più coperto in vista dell’ultima scalata.

Altra formazione con più interessanti opzioni è sicuramente la Visma | Lease a Bike, che schiera un Davide Piganzoli che due anni fa fu in grado di salire sul terzo gradino del podio alle spalle di Pogačar e Pidcock e che può ambire a un nuovo risultato importante. Del resto, il valtellinese è reduce, oltre che da una stagione molto positiva, dal successo finale al Giro del Lussemburgo e da un Mondiale di ottimo livello, gara quest’ultima nella quale ha impressionato anche Matteo Jorgenson, altro nome che qui può puntare in alto. E attenzione pure a Ben Tulett, sesto nella scorsa edizione e protagonista quest’anno di bei piazzamenti nelle corse di un giorno, e al giovane Jørgen Nordhagen, che sembra uscito dalla Vuelta a España con una bella condizione, tanto da aver sfiorato la top-15 nella rassegna iridata.

Appena alle spalle del norvegese, sul traguardo di Montréal, si è piazzato Oscar Onley (Netcompany Ineos), che nella salita del San Luca dovrebbe trovare terreno adatto alle sue caratteristiche, mentre sembra esserlo meno per il compagno di squadra Thymen Arensman, che dunque potrebbe cercare di anticipare. Da tenere d’occhio, per la formazione britannica, anche il giovane Andrew August, già a segno in cinque occasioni in questo 2026 e sempre su percorsi movimentati. Tra i protagonisti dei Mondiali canadesi presenti qui al via resta da citare Ben Healy (EF Education-EasyPost), corridore sempre molto combattivo e pericoloso soprattutto nel momento in cui dovesse riuscire a prendere un po’ di vantaggio.

Molto adatto a questa gara, tanto da chiudere al terzo posto lo scorso anno, è Lenny Martinez (Bahrain Victorious), ma dopo una stagione di alto livello e molto dispendiosa il francese sembra essere arrivato a questo finale con le pile un po’ scariche, dunque non sarà facile per lui ripetere (o migliorare) il piazzamento del 2025. Possibili alternative a lui nella compagine mediorientale potrebbero essere gli esperti Pello Bilbao e Damiano Caruso, alle ultime gare della carriera, e Afonso Eulálio, corridore ancora abbastanza discontinuo, ma che ha mostrato di avere ottimi numeri. Numeri che, per ora soprattutto tra gli Under-23, ha evidenziato il talentuoso Lorenzo Finn, che assieme a Jai Hindley andrà a caccia di un risultato importante in una delle sue prime corse tra i pro’.

Tra coloro che, in passato, hanno già fatto bene in questa gara e possono provare a ripetersi ci sono anche Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team), in top-10 in entrambe le sue partecipazioni, Lorenzo Fortunato e Sergio Higuita, che assieme a Clément Champoussin e ad Harold Tejada saranno le carte migliori della XDS Astana, e ovviamente Nairo Quintana (Movistar), che proprio qua nel 2012 colse una delle sue prime importanti vittorie e che proprio con questa gara chiuderà la carriera. Molto difficilmente il colombiano potrà ambire a un risultato importante, ma potrebbe dare una mano ai compagni di squadra Einer Rubio e, soprattutto, Roger Adrià, che nel 2024 ha concluso al sesto posto.

Tra coloro che possono ambire quantomeno a un piazzamento nelle parti alte dell’ordine di arrivo possiamo infine citare Jarno Widar e Simone Gualdi (Lotto Intermarché), Filippo Zana, Mauri Vansevenant, Mikel Landa e Steff Cras (Soudal Quick-Step), Johannes Kulset e Alexander Kamp (Uno- Mobility), Nicolas Prodhomme e Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM), Thomas Gloag e Marcel Camprubí (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Lukas Nerurkar e Juan Felipe Rodriguez (EF Education-EasyPost), Andrea Bagioli (Lidl-Trek), Clément Berthet (Groupama-FDJ United), Emiel Verstrynge (Alpecin-Premier Tech), Alexey Lutsenko (NSN Cycling Team), Paul Double (Team Jayco AlUla) e l’eterno Domenico Pozzovivo (Solution Tech Nippo Rali).

Borsino dei Favoriti Giro dell’Emilia 2026

***** Tom Pidcock
**** Oscar Onley, Adam Yates
*** Ben Healy, Brandon McNulty, Davide Piganzoli
** Matteo Jorgenson, Michael Storer, Ben Tulett, Tim Wellens
* Thymen Arensman, Lorenzo Fortunato, Lenny Martinez, Jørgen Nordhagen, Jarno Widar

Punti UCI Giro dell’Emilia 2026

POSIZIONE  PUNTI UCI
1 250
2 170
3 140
4 120
5 100
6 80
7 70
8 60
9 50
10 40
11 30
12 20
13 10
14 10
15 10
16-25 6
26-30 5
31-40 3

Meteo Giro dell’Emilia 2026

Soleggiato. Possibilità di precipitazioni: 0%. Umidità: 48%. Vento direzione SO fino a 6 km/h. Temperatura prevista: minima 18°, massima 25°.

Altimetria e Planimetria Giro dell’Emilia 2026

Cronotabella Giro dell’Emilia 2026

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